Diritto di famiglia
Amministrazione di sostegno a Foligno: procedura e tempi
23 ottobre 2025
Prendersi cura di un familiare che, per età o malattia, non riesce più a gestire da solo i propri interessi pone problemi pratici e legali insieme: chi può firmare per lui, pagare le bollette, decidere su questioni di salute o patrimonio? Lo strumento pensato per queste situazioni è l’amministrazione di sostegno.
A differenza dei vecchi istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione, l’amministrazione di sostegno è flessibile e su misura. Il giudice tutelare nomina un amministratore con poteri calibrati sul bisogno concreto della persona: in alcuni casi limitati alla gestione ordinaria (riscuotere la pensione, pagare le utenze), in altri estesi alla gestione patrimoniale o ad atti specifici. L’obiettivo è proteggere senza mortificare l’autonomia residua del beneficiario, lasciandogli ciò che è ancora in grado di fare.
La domanda può essere presentata dallo stesso interessato, dai familiari più stretti o dal pubblico ministero. Il procedimento prevede in genere l’audizione della persona coinvolta, quando le sue condizioni lo consentono, e l’esame della situazione personale ed economica. Una volta nominato, l’amministratore opera sotto il controllo del giudice tutelare, a cui deve rendere conto periodicamente.
Lo Studio Aliventi assiste le famiglie del folignano e dell’Umbria in tutte le fasi: dalla predisposizione del ricorso alla nomina dell’amministratore, fino al supporto nella gestione e nella rendicontazione. Un colloquio iniziale serve a capire quali poteri richiedere e come impostare la tutela nel modo meno invasivo possibile per il vostro caro.
