Recupero crediti
Decreto ingiuntivo a Foligno: guida per creditori
11 settembre 2025
Il decreto ingiuntivo è lo strumento principe per chi vanta un credito documentato e vuole ottenere in tempi ragionevoli un titolo per agire. Funziona bene, però, solo se si conoscono i suoi presupposti e i suoi punti deboli.
Il decreto può essere chiesto per crediti certi, liquidi ed esigibili, provati per iscritto: tipicamente fatture accettate, contratti, cambiali, assegni, estratti conto concordati. Il giudice, esaminata la documentazione, emette un decreto che ordina al debitore di pagare. Da quel momento decorre il termine per l’opposizione: in linea generale quaranta giorni, trascorsi i quali, senza reazione del debitore, il decreto diventa definitivo ed esecutivo, aprendo la strada al pignoramento.
Il vero bivio è l’opposizione. Se il debitore si oppone nei termini, si apre un giudizio di cognizione ordinario, più lungo, in cui si discute nel merito della pretesa. Per questo è essenziale costruire bene il ricorso fin dall’inizio, con prove solide: un fascicolo curato riduce il rischio di opposizioni pretestuose e rafforza la posizione del creditore.
C’è poi un consiglio che vale più di molti tecnicismi: prima di muoversi, verificare la solvibilità del debitore. Un titolo esecutivo contro chi non ha beni aggredibili rischia di restare lettera morta, con i costi di causa a carico del creditore. Lo Studio Legale Aliventi assiste i creditori a Foligno e in Umbria nella fase monitoria, nella gestione dell’eventuale opposizione e nel successivo pignoramento, puntando al recupero effettivo, non solo formale, del credito.
