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Avvocato Luca Aliventi


Recupero crediti

Pignoramento presso terzi: come recuperare un credito

29 gennaio 2026

Ottenere ragione da un giudice è solo metà dell’opera. L’altra metà — spesso la più frustrante per chi attende un pagamento — è trasformare quel titolo in denaro effettivamente incassato. Qui entra in gioco il pignoramento.

Una volta in possesso di un titolo esecutivo (un decreto ingiuntivo definitivo, una sentenza o altro titolo previsto dalla legge) e dopo aver notificato l’atto di precetto, il creditore può aggredire i beni del debitore. Le forme principali sono il pignoramento mobiliare (beni del debitore), immobiliare (case e terreni) e presso terzi. Quest’ultimo è spesso il più efficace: consente di pignorare crediti che il debitore vanta verso altri soggetti, ad esempio lo stipendio presso il datore di lavoro o il saldo del conto corrente presso la banca.

Ogni forma ha però regole e limiti. Lo stipendio, ad esempio, è pignorabile solo entro determinate quote, per garantire al debitore il minimo vitale; alcune somme e beni sono del tutto impignorabili. Conoscere questi limiti evita di avviare procedure destinate a dare poco o nulla.

Proprio per questo, il consiglio che diamo sempre è di far precedere il pignoramento da un’indagine patrimoniale: capire se e dove il debitore ha beni o crediti aggredibili evita di spendere in una procedura senza risultato. Quando il quadro è quello di un’insolvenza più ampia, può essere più sensato valutare strade diverse, comprese le procedure concorsuali.

Lo Studio Aliventi guida i creditori umbri in tutte le fasi esecutive, dal titolo al recupero effettivo, scegliendo di volta in volta la forma di pignoramento più adatta alla situazione concreta del debitore.