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Avvocato Luca Aliventi


Diritto Civile

Volo in ritardo o cancellato: come chiedere il risarcimento

24 giugno 2026

Un volo cancellato o in forte ritardo manda all’aria coincidenze, riunioni e vacanze. La buona notizia è che, per molti voli, i passeggeri hanno diritti precisi e spesso ignorati, che vanno ben oltre le scuse di rito della compagnia.

Il riferimento principale è il Regolamento europeo 261/2004, che si applica ai voli in partenza da un aeroporto dell’Unione e, a certe condizioni, a quelli in arrivo nell’Unione operati da vettori europei. In caso di ritardo prolungato (in genere oltre le tre ore all’arrivo) o di cancellazione, può spettare una compensazione pecuniaria forfettaria, che varia tipicamente da 250 a 600 euro a seconda della distanza della tratta. A questa si aggiunge il diritto all’assistenza: pasti, bevande, pernottamento e, quando previsto, riprotezione su un volo alternativo o rimborso del biglietto.

Attenzione però alle eccezioni: la compagnia non deve la compensazione quando il disagio dipende da “circostanze eccezionali” non imputabili a essa, come condizioni meteo estreme o scioperi esterni, e non da un normale guasto tecnico. È proprio su questo confine che nascono molte controversie.

Per far valere i tuoi diritti, conserva carta d’imbarco, comunicazioni della compagnia e ricevute delle spese sostenute. La strada parte da un reclamo scritto al vettore; se la risposta è negativa o assente, si può procedere con la conciliazione o un’azione legale proporzionata all’importo. Anche i pacchetti turistici acquistati da tour operator godono di tutele specifiche in caso di disservizi. Lo Studio Aliventi assiste i consumatori umbri nei reclami e nelle azioni per i danni da viaggio.