Diritto Civile
Truffe edili e imprese fantasma: come tutelarsi
11 giugno 2026
La stagione dei bonus edilizi ha portato con sé, accanto a tante imprese serie, anche operatori improvvisati e vere e proprie truffe. Acconti incassati e lavori mai iniziati, cantieri abbandonati a metà, materiali mai consegnati: storie che si ripetono e che spesso si potevano evitare con qualche verifica preventiva.
Prima di firmare, ci sono controlli che valgono più di mille rassicurazioni a voce. Verifica la visura camerale dell’impresa (esistenza, anzianità, eventuali procedure in corso), chiedi referenze e lavori già eseguiti, controlla le polizze e pretendi un capitolato scritto che indichi con precisione lavorazioni, materiali, tempi e penali per i ritardi. Diffida delle offerte “tutto incluso” a prezzi troppo bassi e della richiesta di acconti molto elevati prima dell’inizio.
Se il danno è già avvenuto — i lavori si sono fermati, i materiali non arrivano, l’impresa è irreperibile — la regola è conservare tutto: contratto, preventivi, bonifici, messaggi, fotografie del cantiere e delle opere eseguite. Questi elementi sono la base per agire, di norma in sede civile, per ottenere la restituzione degli acconti e il risarcimento dei danni, e talvolta anche per valutare profili penali quando emergono gli estremi della truffa.
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